Giudizio Universale (1)

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti.

Oggi, se facciamo ben attenzione, dice sant’Alfonso, non c’è persona al mondo più disprezzata di Gesù Cristo’ + Il Suo santo Nome viene da tanti pronunziato solo in momenti di sorpresa, o di ira; la Sua Divinità e il Suo divin Sacrificio per cui ha salvato il mondo in mezzo ai dolori più atroci, disonorate nella Liturgia. Il Suo Corpo mistico, la Chiesa, oltraggiato dai nemici esterni ed interni, e tutto questo ‘come ci fosse niente che potesse fare l’Onnipotente’, nella parola del santo Profeta Giobbe.
Ma il Redentore ha destinato un giorno, chiamato dalle Scritture “il giorno del Signore”, in cui Gesù Cristo si manifesterà come realmente è nella gloria della Sua maestà, quando, nella parola del Salmo: ‘si manifesterà facendo giustizia’. Questo giorno non sarà più chiamato “giorno di misericordia” né di perdono, ma “giorno di ira”: ‘Dies irae, dies tribulationis et angustiae, dies calamitatis et miseriae’, così il Profeta Sofonia e ripresa nel Dies Irae. In questo giorno, che è il giorno del Giudizio Universale, il Signore ristabilirà il Suo onore che i peccatori su questa terra hanno cercato di toglierGli.

Analizziamo ora con sant’Alfonso, dal suo libro ammirevole “Apparecchio alla morte”, come si svolgerà quell’ultimo giorno della storia umana.

1. Prima del suo arrivo verrà il fuoco dal cielo e brucerà la terra intera, corrotta come è stata dai peccati: Ecco la fine cui andranno incontro tutte le ricchezze, i lussi e le raffinatezze di questo mondo.

2. Suonerà la tromba ed i morti risorgeranno (1Cor.15,22-58). Le Anime dei beati scenderanno dal cielo per riunirsi ai loro corpi con cui hanno servito Dio in questa vita, che splenderanno allora come il sole nella bellezza della loro santità; le anime dei dannati invece saliranno dall’Inferno per riunirsi ai loro corpi maledetti, con i quali hanno offeso Dio e che appariranno deformi, neri, e puzzolenti.

3. Gli uomini si raduneranno nella valle di Josafat per essere giudicati. Gli Angeli separeranno i cattivi dai buoni: i cattivi alla sinistra, i giusti alla destra. I cattivi che per aver fatto una breve apparizione sulla scena di questo mondo, dovranno poi far la parte dei dannati nella tragedia del Giudizio; mentre gli eletti, a loro maggiore gloria, secondo l’Apostolo Paolo, saranno sollevati in aria sopra le nubi per andare incontro, con gli Angeli, a Gesù Cristo.

4. I Cieli si apriranno, gli Angeli scendono ad assistere al Giudizio portando i segni della Passione del Signore, come dice San Tommaso d’Aquino: “Veniente Domino ad iudicium, signum crucis, et alia passionis indicia demonstrabuntur”. Cornelio a Lapide scrive: Oh come allora al veder la Croce piangeranno i peccatori, che in vita non fecer conto della loro salute eterna, che tanto costò al Figlio di Dio! “Plangent qui salutem suam, quae Christo tam cara stetit, neglexerint”.

5. Gli Apostoli e la Regina degli Angeli e dei Santi giungeranno ad assistere al Giudizio, e alla fine l’Eterno Giudice arriverà in un trono di luce e di maestà, come abbiamo letto nel Vangelo di oggi: ‘Vedranno il Figlio dell’Uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria, e davanti a Lui tremeranno i popoli’.
Per i dannati sarà meglio sopportare le pene dell’Inferno che la presenza del Signore in questo giorno, come dice San Girolamo: La vista di Gesù Cristo consolerà gli eletti, ma a’ reprobi ella apporterà più pena che lo stesso Inferno: “Damnatis melius esset inferni poenas, quam Domini praesentiam ferre”. E come dice anche San Basilio: “Superat omnem poenam confusio ista”. Allora avverrà quel che predisse S. Giovanni che i dannati pregheranno i monti a cader loro sopra e nasconderli dalla vista del loro Giudice irato: “Dicent autem montibus: Cadite super nos, et abscondite nos a facie sedentis super thronum, et ab ira Agni” (Apoc 6,6).

6. La Corte siede e i Libri vengono aperti. I Libri sono, carissimi amici, le coscienze di ogni individuo che insieme agli Angeli e ai Diavoli, daranno testimonianza della loro condotta su questa terra. Il Maestro delle Sentenze ed altri commentatori dicono che l peccati degli eletti non saranno manifestati per un atto di misericordia divina, mentre secondo San Basilio i peccati dei reprobi saranno tutti visti con un unico colpo d’occhio, come in un quadro.

7. La Sentenza. Ai Giusti il Giudice dirà: ‘Venite figli benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il Regno preparato per voi sin dalla fondazione del mondo’ (Mt.25,34). Io benedico il Sangue che ho sparso, dirà il Signore, per voi; benedico le lacrime che avete versato per i vostri peccati. Anche la Madonna Santissima benedirà i Suoi devoti e li inviterà a salire con Lei in Paradiso.
Ai Dannati invece, l’Eterno Giudice dirà: Via lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno (Mt.25,41). Dopo questa sentenza, dice S. Efrem, i reprobi si licenzieranno dagli angeli, da’ santi, da’ congiunti e dalla divina Madre; poi in mezzo alla valle si aprirà un grande abisso nel quale cadranno insieme i Demoni e i Dannati per non uscirne mai più in eterno.

“Mio Salvatore e Dio – prega sant’Alfonso – quale sarà la sentenza che mi toccherà in quel giorno se ora, Gesù mio, mi domandaste conto della mia vita? Che altro risponderVi se non che merito mille volte l’inferno. Oh Gesù mio! Voi condannate i peccatori ostinati, non certo quelli che si pentono e Vi vogliono amare! Eccomi pentito ai Vostri piedi. Oh Gesù mio, salvatemi!
La mia salvezza sia amarVi sempre e sempre lodare le Vostre misericordie: canterò in eterno le misericordie del Signore – Misericordias Domini, in aeternum cantabo (Sal. 88 -89- ). Maria, Madre mia, speranza e rifugio, aiutatemi ed ottenete per me la santa perseveranza, non si è mai perduto nessuno che abbia fatto ricorso a Voi. A Voi mi raccomando: abbiate pietà di me”.

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