La Sacra Famiglia

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+ In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.

In questa Festa della Sacra Famiglia, facciamoci qualche reflessione sulla sua natura. Per fare ciò occorre inanzi tutto capire i suoi scopi. Gli scopi della Sacra Famiglia, come di ogni famiglia e di ogni matrimonio, sono due: il bene dei figli e il bene degli sposi.

Il bene dei figli è il primo scopo della famiglia, e consiste nella generazione ed educazione dei figli. Nel caso della Sacra Famiglia, questa generazione non fu opera di un uomo (cioè di San Giuseppe) ma di Dio Stesso. Il frutto di questa generazione non era un semplice uomo – una persona umana – bensì una Persona Divina, con la natura divina, che possiede anche la natura umana: ossia Gesù Cristo Stesso.

Questa è dunque una grande perfezione della Sacra Famiglia: che la generazione del figlio (il primo scopo della famiglia) è opera di Dio Stesso; e che il suo frutto, ugualmente, è Dio Stesso. Nel caso della Sacra Famiglia, in altre parole, il Padre è Dio ed il Figlio è Dio.

Quanto a questa generazione del Figlio, la Beatissima Vergine Maria e San Giuseppe non sono meramente passivi, bensì collaborano coi disegni eterni di Dio, in quanto il loro legame matrimoniale e la loro vita comune sono il contesto della natività e dell’educazione del figlio. Essi collaborano dunque con Dio, e collaborano non in modo carnale, bensì in modo verginale – e dunque più perfetto.

Il bene degli sposi è il secondo scopo della Sacra Famiglia: il bene degli sposi o, in altre parole, la loro assistenza reciproca. Questa assistenza reciproca tra di loro possiede anche una grande perfezione, in quanto viene indirizzata ad un fine più sublime di quello di tutte altre famiglie: cioè l’educazione e la cura di Nostro Signore Gesù Cristo Stesso.

I due scopi di qualsiasi famiglia, che sono il bene dei figli ed il bene degli sposi, hanno come ultima meta la santificazione del figlio e, poi, di tutti i membri della famiglia. La Sacra Famiglia costituisce un’eccezione a questo principio perché la santificazione non viene dai genitori ma piuttosto dal Figlio. Lui, infatti, non ha bisogno di santificazione in quanto è il Santo Stesso; ed in quanto tale costituisce Se Stesso la fonte della santificazione della Sua madre e di San Giuseppe.

Ogni membro della Sacra Famiglia è modello delle virtù proprie al suo stato: San Giuseppe è modello di docilità alla volontà di Dio, espressa nell’ambasciata dell’ Arcangelo; modello della cura paterna nel guidare la Sacra Famiglia a Betlemme, a Gerusalemme, a Nazareth, ed in Egitto; modello della provvidenza paterna nel suo lavoro. La Madonna, invece, è modello di tutte le virtù manifestate nel racconto degli evangelisti, in particolare delle virtù materne della sottomissione, della preghiera, e della pazienza; il Signore Gesù, invece, manifesta le virtù filiali, in particolare quella di sottomissione, umiltà, obbedienza, e di onore verso Sua madre e Suo padre adottivo, malgrado il fatto che è infinitamente superiore a loro, essendo appunto il loro Creatore e Dio.

In questi modi possiamo dire in una parola che ogni membro della Sacra Famiglia, secondo il proprio ruolo dentro di essa, è modello eccelso della Carità.

Seguendo questi esempi della Sacra Famiglia proviamo noi a compiere i propri doveri verso i nostri famigliari, verso i nostri genitori e figli: con la preghiera, con l’esempio, e con la parola – quando riteniamo che sarà ascoltata; amiamoli, non con indulgenza eccessiva verso le loro debolezze eventuali, ma nella Carità e nella misericordia; chiediendo aiuto in tutto alla Sacra Famiglia, per poter un giorno, in compagnia di San Giuseppe e della Beatissima Vergine Maria, con tutti i nostri famigliari, adorare il Volto ineffabile del Bambino Gesù nel Cielo per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

+ In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti.

Sia Lodato Gesù Cristo.

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