UNICITÀ DELLA FEDE

+ In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti.

Il Santo Padre ha dichiarato l’anno cominciato giovedì scorso “Anno della Fede”. In vista dell’ignoranza e confusione quasi generali in materia di fede bisogna ammettere che questa è un’iniziativa ben lodevole.

Tornando al brano di San Paolo agli Efesini (5, 15-21) “ un solo Signore, una sola fede…” vogliono meditare brevemente sull’unicità della Fede. C’è una tendenza oggi di mettere la Fede cattolica sullo stesso livello delle altre “fedi” o “religioni”. Dietro a questa tendenza si può nascondere l’idea che tutte le fedi o religioni siano vere in un modo o in un altro.

Bisogna rispondere che c’è un’unica realtà e che ogni fede o religione ne presenta una visione diversa ed esclusiva. Così che l’aderente convinto di qualsiasi fede o religione pretende che la sua visione sia giusta e le visioni degli aderenti delle altre sia
falsa: pretende, in una parola, che la sua fede o religione sia l’unica fede o religione.

La Santa Chiesa Romana Cattolica può andare ancora più lontano e dire non solo che la sua è la vera fede e religione, bensì l’unica fede e religione in assoluto. Perché la Chiesa insegna infallibilmente che la Fede è un tipo di conoscenza, ossia conoscenza della realtà, cioè di Dio; e come c’è solo una realtà e un solo Dio, non ci può essere più di una conoscenza di questa unica realtà, cioè di questo unico Dio. La Chiesa ci insegna inoltre che solo la Fede cattolica (insieme al battesimo) ci unisce a questo Dio, e che dunque la Fede cattolica è anche l’unica religione, poiché “religione” non significa altro che il sistema spirituale che lega l’uomo a Dio.

A questo punto qualcuno potrebbe dire che non sappiamo se la nostra fede sia vera, e dunque non siamo giustificati a imporla agli altri. Come sappiamo che la nostra religione è vero? Non possiamo dimostrarla. Ma questo non è un difetto della nostra religione, ma piuttosto conseguenza del fatto che consiste di verità sovrannaturali e di misteri che trascendono la ragione. La crediamo non perché la possiamo dimostrare, ma piuttosto sulla base della sua credibilità che è l’autorità di Dio stesso, e non c’è autorità più grande, né fondamento del credere più solido o più sicuro. In altre parole facciamo un atto di fiducia in Dio per credere: ciò che si chiama il “salto della fede”.

Ciò che ci aiuta in questo “salto della fede” e tutto ciò che sappiamo della rivelazione cristiana: le profezie, la vita e la morte di Nostro Signore Gesù Cristo +, e i miracoli che ha operato, assieme alla propagazione miracolosa della Chiesa. Un esempio di
questo salto della fede lo abbiamo visto nel Vangelo di oggi quando, tutti gli abitanti della casa, hanno creduto a Nostro Signore Gesù Cristo + alla vista del miracolo di guarigione operata da Lui.

C’è un altra ragione per cui sappiamo che la nostra religione è vera e questo è che, come abbiamo già detto, è un tipo di conoscenza. Se i rappresentanti di altre religioni fossero presenti oggi e un ebreo dicesse: questa è una sinagoga – un musulmano
dicesse: – questa è una moschea – un buddista dicesse: – questo è un tempio – e finalmente uno di noi dicesse: – questa è una chiesa – e poi un critico ci chiedesse: – come sapete questo? – noi risponderemmo che “è così!”, “è evidente!”.

Così è anche nel caso della nostra fede: le verità della nostra fede sono evidenti, appunto, perché la fede è conoscenza. Anzi la Chiesa insegna che il tipo di conoscenza che è la fede è molto più sicuro e certo della evidenza dei sensi stessi. La ragione ne è che Dio stesso è l’oggetto della fede, così che chi crede viene in contatto con la Verità Stessa e dunque non ne può dubitare.

Forse il nostro critico farà un altra obiezione dicendo: “anche se la fede cattolica è vera, non la si deve imporre agli altri: si deve rispettare la libertà dell’altro che deve scegliere la religione che gli sembra giusta”. Rispondiamo che la libertà non è affatto un bene assoluto, piuttosto è un bene in quanto ci permette di scegliere il Vero e il Bene. Noi che siamo in possesso del Vero e del Bene dobbiamo renderli accessibili agli altri ed aiutarli ad accettarli. Questa è l’autentica base dell’evangelizzazione e di tutta l’attività missionaria della santa Madre Chiesa.

Dunque, se qualcuno di noi viene tentato di pensare che tutte le religioni possono essere vere in un senso o in un altro, o di esitare sulla verità della nostra fede, o sull’evangelizzazione, l’ora è suonata e il dubbioso è chiamato a rinforzare la sua fede vivendola in modo più coerente, partecipando alla Santa Messa con più fervore, e pregando con maggior assiduità: Perché la fede è davvero un estimabile tesoro che bisogna condividere con tutti: ci da la conoscenza di Dio stesso; ci unisce a Lui già in questa vita; ci conduce al Cielo dove possiamo poi adorare per sempre Lui per cui siamo stati creati: la Verità assoluta e la somma di ogni perfezione.

 

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