Lo Spirito Santo

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+ In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen

Professiamo nel Credo: “credo nello Spirito Santo + che procede dal Padre + e dal Figlio +” e la Chiesa spiega che questo è un procedere, una processio, dall’Amore reciproco del Padre e del Figlio. Il Catechismo di Trento dichiara: che lo Spirito Santo procede della Divina Volontà come infiammata dall’Amore “a Divinae Voluntate veluti amore inflammata”.

Quanto all’operazione dello Spirito Santo nel mondo, citiamo la parola di sant’Agostino nella sua Opera De Trinitate (a cui il Papa Leone XIII si riferisce nella sua Enciclica Divinum Illud Munus, sulla Santissima Trinità), “come le Tre Persone Divine sono inseparabili, così operano inseparabilmente”.

Ma anche se ogni operazione di Dio nel mondo è operazione comune delle Tre Persone, viene attribuita ad una Persona particolare, secondo la proprietà particolare di queste Persone. Così l’opera di creazione viene attribuita al Padre, le opere di saggezza vengono attribuite al Figlio e le opere di Amore vengono attribuite allo Spirito Santo.

Ora, ci sono tre opere principali di Amore che vengono attribuite allo Spirito Santo:
1- l’Incarnazione; 2- la Chiesa; 3- e la santificazione delle Anime.
In questa piccola sintesi della dottrina cattolica ci appoggiamo sulla stessa Enciclica Divinum Illud Munus.

Primo punto: l’Incarnazione.

L’Incarnazione è l’opera di Amore di Dio verso gli uomini per eccellenza, un’opera completamente gratuita, un’opera della pura Grazia, per questo viene nominata “un’opera dello Spirito Santo”. Nel Credo professiamo: incarnatus est de Spiritu Sancto, come anche leggiamo nel Vangelo di san Matteo: “Sua Madre, Maria, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo”, il versetto 20, “un Angelo disse quel che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo”, ma l’opera dello Spirito Santo non solo effettua l’Incarnazione ma anche accompagna ogni azione del Signore.

San Basilio il grande, dice che “ogni azione Sua fu compiuta nella presenza dello Spirito”, ciò che è particolarmente vero del Suo Sacrificio di Sè, nelle parole di san Paolo nella sua Lettera agli Ebrei: tramite lo Spirito Santo offrì Se stesso senza macchia, a Dio.

Secondo punto: la Chiesa.

La Chiesa è opera dello Spirito Santo, questo fatto viene espresso da sant’Agostino con le parole: “Quod est in corpore nostro anima, id est Spiritus Sanctus in corpore Christi quod est Ecclesia – ciò che è l’anima nel nostro corpo è lo Spirito Santo nel corpo di Cristo che è la Chiesa”. In altre parole lo Spirito Santo è l’Anima della Chiesa, cioè il principio della natura e della vita della Chiesa.

Questo fatto si manifesta in tre rispecchi:
1. lo Spirito Santo collega i membri della Chiesa, tra di loro, e con Cristo il loro Capo;
2. lo Spirito Santo conduce e accompagna con la Sua Grazia ogni operazione salvifica nelle membra del Corpo Mistico e promuove tutta la sua vita e crescita;
3. lo Spirito Santo sostiene la Gerarchia con la Sua assistenza nell’esercizio legittimo dei suoi tre Uffici di insegnare, di governare e di santificare, in particolare sostiene la Gerarchia nel Suo Ufficio di insegnare “munus docendi” come lo Spirito di Verità, in quanto procede dall’Eterno vero Dio e dalla Verità che è il Figlio +.

Questi benefici lo Spirito Santo ha cominciato ad elargire sulla Chiesa il giorno stesso di Pentecoste.

Terzo punto: la santificazione delle Anime.

Lo Spirito Santo abita ora nelle Anime dei giusti, questo avviene per mezzo di una infusione così ricca che il Signore dice nel Vangelo di san Giovanni: chi crede in me, come dice la Scrittura, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno, questo Egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in Lui.

Questa infusione dello Spirito Santo comincia con il Battesimo e continua con la Cresima, effettua una nuova creazione, rende l’anima simile a se, rende la persona figlio di Dio. “Lo Spirito Santo entrando nell’anima porta con se i Suoi Doni e le Sue ispirazioni che sono come il soffio di una brezza che viene, i moti di un cuore completamente nascosto, porta con se altrettanto i suoi frutti dolci e ricchi di gioia, Lui, che nella Santissima Trinità è la dolcezza del Padre e del Figlio e che elargisce a tutte le creature con una infinita pienezza”, nelle parole di sant’Agostino.

Ma il bene più grande che lo Spirito Santo porta è Se stesso, che si dona ai fedeli, Lui che procedendo dall’Amore reciproco del Padre e del Figlio viene giustamente considerato e nominato “il Dono dell’Altissimo Dio – Altissimi, Dominum Dei”.

Lo Spirito Santo donandosi dunque ai fedeli abita nelle loro anime dove Lui, come l’Amore stesso, li perfeziona nell’Amore e se la potenza e la saggezza di Dio si manifesta anche nelle anime degli ingiusti l’Amore, la Carità, si manifesta solo nelle anime dei giusti perchè è il segno proprio dello Spirito Santo al quale nessun altro, che il giusto, partecipa.

Preghiamo e amiamo lo Spirito Santo che è Dio, che occorre amare con tutto il cuore che è Dio Amore. AmiamoLo con una vita pura e santa che conviene al Suo tempio che siamo noi, invochiamoLo per poter amare e per perdonare gli altri, Lui che è il perdono di tutti i peccati, invochiamoLo con le parole “venite Padre dei poveri, venite datore dei doni, venite luce dei cuori, Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo”.
Amen.
+ In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti.

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